Corso di musica

Nella vita di ogni uomo l’incontro con la musica rappresenta la possibilità di immaginare il futuro e di evocare i ricordi del passato. E nella vita di un bambino? Quale può essere la sua funzione? Sicuramente di tipo educativo: non esiste altra disciplina al di fuori della musica che permetta a un bambino di migliorare la coscienza di sé, di essere protagonista di un percorso di apprendimento graduale ed appagante e di conoscere ed entrare in contatto con le proprie emozioni. Ma non solo: nella vita di un bambino l’incontro con la musica è la possibilità di un’esperienza felice, di un ricordo positivo che possa rafforzare la sua autostima e che un domani costituisca un terreno solido sul quale camminare per affrontare le tappe della crescita.

Il percorso didattico che proporremo sarà così articolato:

1) Il canto melodico. La coscienza della propria voce e la capacità di intonare una frase musicale sono il primo obiettivo che ci poniamo. La voce è lo strumento che ogni bambino possiede per sviluppare la propria musicalità: suonare uno strumento significa cercare di riprodurre il canto umano su un oggetto esterno a noi. Senza avere mai vissuto l’esperienza del canto è quindi impossibile gettare le basi per un rapporto positivo con uno strumento!

2) L’elemento ritmico. Lo sviluppo della componente ritmica riguarda un progressivo miglioramento della propria coscienza corporea. Semplici esercizi graduali di coordinazione tra i diversi arti sono metodi efficaci con i quali cominciare a sviluppare un rapporto positivo con il proprio corpo e una buona capacità ritmica.

3) Il canto collettivo. L’esperienza collettiva è fondamentale per i bambini: l’attività di gruppo permette loro di svilupparsi grazie ad un confronto costruttivo con i coetanei. Nel canto di gruppo (un primo assaggio di canto corale), sarà possibile far sperimentare ai bambini “ruoli” differenti dando loro possibilità di scoprire diversi punti di osservazione all’interno del medesimo ensemble.

4) L’espressività. Il timbro della voce è uno dei primi elementi di giudizio con cui i bambini “classificano” gli adulti. Il timbro, infatti, comunica molto di se stessi: il proprio stato d’animo, il carattere, il modo di reagire a differenti situazioni. Andare alla scoperta delle diverse possibilità che la propria voce offre sotto il profilo timbrico è un modo di arricchire le possibilità espressive di ogni bambino e di guidarlo verso la conoscenza delle sue emozioni.

 
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